Oggi possiamo sapere molto di più sul cervello dei bambini. Le neuroscienze ci illuminano ........

Rebecca Saxe è una neuroscienziata americana che studia il cervello dei bambini.

Ma si è imbattuta in una grande scoperta quando si è coinvolta come madre nelle ricerche che stava svolgendo.

Scienziata eccellente, la Saxe è riuscita ad aggiungere un tassello fondamentale alle sue ricerche nel momento in cui ha vestito i panni di madre anche sul lavoro . Afferma : sono una scienziata non per le risposte che arriveranno ma per le domande che ho ora.

Lo sguardo di uno scienziato ospita uno stupore radicale e insaziabile verso il reale e quando si esprime al meglio non ha la presunzione di accalappiare al guinzaglio il mistero del mondo, bensì di muoversi di domanda in domanda con il passo umile dello scalatore.

È la metafora che usa Rebecca per descrivere il lavoro quotidiano di chi fa ricerca: arriverà forse il giorno in cui dall’alto della montagna vedremo aprirsi un panorama meraviglioso, ma la maggior parte delle mie giornate sono più simili a uno che si guarda i piedi e a ogni passo chiede a se stesso: “È questo il sentiero?”

Dice ancora la neuroscienziata : - nel mio laboratorio al MIT usiamo le immagini ottenute con la risonanza magnetica per osservare il flusso di sangue nel cervello dei bambini: leggiamo loro delle storie e osserviamo come l’attività cerebrale cambia reagendo alla trama.-

L’ipotesi è entusiasmante, ma la realizzazione non è così facile.

La procedura della risonanza magnetica è uno strumento eccellente ma non va molto d’accordo con l’esuberanza dei piccoli.

È stato a questo punto che, smessi i panni da scienziata, Rebecca ha intravisto una soluzione possibile osservando il problema con gli occhi di mamma.

Le è venuta l’intuizione che, avendo accanto la sua mamma, un bambino potesse rimanere calmo per un tempo abbastanza lungo, o almeno sufficiente al buon esito di una risonanza magnetica. Ha perciò deciso di provarci col suo bambino, è entrata con lui nell’apposita apparecchiatura. Nell’aprile 2015 la risonanza magnetica ha restituito un’istantanea unica nel suo genere, che mostra il legame di Rebecca e suo figlio.

Istantanea di un amore universale

Nell’aprile 2015 la risonanza magnetica ha restituito un’istantanea unica nel suo genere, che mostra il legame di Rebecca e suo figlio.

Un’insolito ritratto madre-figlio, senza dubbio.

La somiglianza della struttura interna del corpo, l’impatto emotivo di un bacio visto da una prospettiva così insolita ha generato un’esplosione di reazioni, soprattutto in Rebecca e nei suo colleghi.

( tratto da Aleteia )

........la scienza oggi ci dimostra ciò che per una madre è istintivo.....

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